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| Imprese a caccia di tecnici |
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Il Sole 24Ore - 17 Novembre 2010 Nonostante la crisi, nonostante il pil che fatica a crescere, nonostante il tasso di disoccupazione che non lascia molte rassicurazioni, l'Italia resta, dopo la Germania, il secondo paese manifatturiero in Europa e soprattutto l'industria meccanica italiana vale 60 miliardi di euro piu' del valore aggiunto dell'industria farmaceutica dei 27 Paesi della Ue. Solo che il 67% dei laureati ignora questi dati. Ragione per cui permane un gap molto forte tra le figure formate da scuola e universita' e il fabbisogno delle imprese. Su quali sono le ragioni di questo divario e soprattutto su come intervenire discutera' venerdi' 19 novembre a Modena il Club dei 15, il raggruppamento delle associazioni industriali delle province nelle quali le attivita' produttive hanno maggiore incidenza nella formazione del prodotto interno locale. L'incontro, a cui parteciperanno il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sara' l'occasione in particolare per tracciare il bilancio di un progetto lanciato un anno fa il "Club degli Istituti dell'innovazione manifatturiera" con l'obiettivo di rivalutare agli occhi dei giovani e delle famiglie l'importanza dell'istruzione tecnica per continuare a tenere nel nostro paese le attivita' manifatturiere e, contemporaneamente, creare occupazione qualificata. L'iniziativa si e' sviluppata mettendo in rete scuole e imprese per fare meglio dialogare le due realta' e introdurre innovazioni nel modo di fare scuola.Partendo da un dato: all'appello delle aziende mancano 109.826 tecnici. "Per questa-ha ricordato ieri il presidente di Federmeccanica Pierluigi Ceccardi - il ruolo dell'istruzione e della formazione assume un ruolo sempre piu' centrale nelle politiche di sviluppo". Non solo una scelta propedeutica all'entrata nel mondo del lavoro. L'iscrizione agli istituti tecnici risulta in molti casi anche una valida opzione in vista della prosecuzione degli studi all'università. Nell'anno accademico 2009-2010, piu' di un quarto (26,1%, 24.845 su 95.193 studenti) delle matricole iscritte alle facolta' tecnico-scientifiche, infatti, sono rappresentate da diplomati tecnici. Sempre nel 2009 un quarto dei laureati delle facolta' tecnico-scientifiche (25,1%), infatti, erano diplomati tecnici. |
