IST. TECN. settore TECNOLOGICO
LICEO SCIENTIFICO
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ORGANIZZAZIONE
| L'ultima tappa |
| Scritto da Christian Diociaiuti |
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A Silvia. Leopardianamente e anche in maniera un po’ scontata scrivo l’incipit di questo articolo, dedicato a chi mi succederà, perché, un po’ da Cicerone e un po’ da stella cometa, io possa insegnare, o perlomeno avvisare, cosa il Celestino News abbia in serbo per chi lo dovrà condurre. Questo giornalino, periodicamente ha regalato a voi, cari lettori, idee su cui riflettere, che mai sono mancate sulle pagine stampate o sul web. Opinioni, a volte non nuove, a volte brillanti, su cui confrontarsi e aprire un dibattito, che prima di qualsiasi altro posto, ha trovato spazio sul grande tavolo della biblioteca, nelle affollate riunioni di redazione pazientemente accettate dalla “Santa Bibliotecaria”. Ciò che però ha offerto a noi redattori, questo giornale, è qualcosa che neanche mille cartelle e milioni di caratteri potrebbero raccontare. Ha regalato notti insonni, a pensare all’attacco giusto; ha regalato il dolce e sapiente “sbrocco” della prof, quando la pubblicazione slittava l’ennesima volta; ci ha donato la soddisfazione di essere ringraziati, e la vergogna di essere criticati; ci ha insegnato che anche dalla redazione di una scuola può venir fuori la verità e ci ha anche dettato che non ci si può asservire a qualcuno per emergere, come qualsiasi cronista dovrebbe fare; ci ha intimato di far valere sempre le nostre idee, e che la riga rossa sulla frase mal costruita ci sta sempre, anche quando sei certo che quello sia il miglior pensiero che possa esprimere un dato fatto. Ogni persona che ha, pur se per un momento, gravitato intorno a questa pubblicazione ci ha arricchito. Ogni redattore con la minima illuminazione ha dato luce a tutti noi. E a me. Non vedrete scendere lacrime e compassionevoli scenate d’addio alla “Casablanca” vi saranno risparmiate. Se la scuola si lascia pur volentieri (e alla lunga nemmeno tanto), esperienze così si vorrebbe continuarle, quasi a farne un lavoro. Di certo molti non faranno il giornalista di mestiere (anche perché ora è molto difficile), ma ognuno di noi, anche se non è al servizio di una testata, deve sempre andare alla fonte, conoscere i propri diritti, doveri, farsi un’opinione, raccontare. Siamo i giornalisti di noi stessi. Questo mi ha insegnato il Celestino News.A Silvia l’augurio di poter continuare la lunga strada di questo periodico, di portare le sue idee, perché ogni minima conquista non venga dimenticata e cancellata. Alle prof l’auspicio di avere sempre un nutrito gruppo a cui insegnare ciò che avete insegnato a me, ampliare l’orizzonte di tale progetto, perché un’ora di riunione di redazione fa molto più di cento ore di lezione. Ai redattori che rimangono chiedo di non mollare, e di credere anche nella minima cosa in cui si applicano. Ai redattori che se ne vanno, va un ringraziamento doveroso per l’enorme supporto e la fiducia affidatami. Ai lettori la richiesta di non lasciare il Celestino News senza sfogo. Sarebbe la morte della verità. Affettuosamente, Christian. |
